Arcadia è il nome di una regione nella Grecia moderna, ma era anche un punto di riferimento nell’antica mitologia greca. L’Arcadia del Peloponneso era un possedimento di Pan, la deserta e vergine casa del dio della foresta e la sua corte di driadi, ninfe e spiriti della natura.

Thomas Eakins – Arcadia

Si credeva che Arcadia fosse un luogo utopico, in cui dimoravano creature inumane. Hermes, il dio del furto e il messaggero degli altri dei, sarebbe stato visto vagare nella regione, mentre Atalanta, un’eroina mitica che partecipò alla caccia per il cinghiale calidonio e riuscì a ucciderlo, era la figlia del re di Arcadia.
Bisogna far presente che Arcadia veniva spesso identificata come una sorta di paradiso terrestre, abitato però solamente da entità sovrannaturali, non un luogo in cui le anime si rifugiassero dopo la morte. Un paradisiaco luogo che fu fonte di ispirazione per il poeta romano Virgilio quando scrisse le sue Bucoliche, una serie di poemi la cui ambientazione è molto simile a quella dell’Arcadia. Notevole è stata l’influenza virgiliana nella letteratura medioevale, come ad esempio nella Divina Commedia ove l’Arcadia si riconferma quale simbolo della semplicità dello stile di vita dei pastori e del loro attaccamento alla Natura.

Nicholas Poussin – I pastori di Arcadia (seconda versione)

Nel campo culturale con Arcadia si indica anche l’accademia letteraria romana, istituita nel 1690 in opposizione al barocco seicentesco, allo scopo di ricondurre la poesia alla semplicità dei modelli bucolici greci e latini.