Teresa Steiner nacque il 29 agosto 1813 a Tesido, nell’alta Pusteria, a quel tempo sotto la dominazione bavarese. Era la secondogenita di quattro figli nati da Simone Steiner e Maria Sinner.

Simone Steiner morì quando Teresina non aveva ancora quattro anni. Più che nella mamma, la piccola Teresa trovò un sostegno e una guida nella sorella di suo padre, Anna, che conviveva nella casa Steiner. Dalla zia Anna la piccola Teresa imparò a pregare; da essa soprattutto fu iniziata alla meditazione della passione e morte di Gesù. La morte del padre portò gravi disagi economici a tutta la famiglia Steiner.
Per cui, benché in tenera età e di costituzione gracile, Teresa dovette darsi da fare per essere utile alla famiglia col proprio lavoro.

Teresa cercava spesso la solitudine e la preghiera, appena era libera dagli impegni della scuola e della casa, correva subito in chiesa.

Sentì la vocazione di farsi monaca fin da bambina. Ne parlava spesso alla mamma Maria, ma tanto la madre quanto gli altri parenti volevano che pensasse al matrimonio e non a farsi monaca.

Teresa aveva una grande premura per i poveri, i malati e moribondi. Assisteva gli infermi giorno e notte, adattandosi ai servizi più gravosi e più ripugnanti, sempre con tanta amabile e generosa dedizione. Per i poveri si privava volentieri di qualcosa del suo pranzo; e i pochi spiccioli di denaro che talvolta riceveva per sé li donava molto spesso ai mendicanti.

Dopo tante peripezie venne accettata nel monastero delle Terziarie Francescane Tedesche di Assisi.

Fin dal primo periodo di permanenza in quel monastero venne pesantemente vessata dal diavolo. Inoltre era continuamente al centro di esperienze mistiche e fenomeni soprannaturali che lasciavano perplesse le altre monache. Per questo motivo, per molto tempo, la giudicarono pazza.

Ma ci pensò il Signore a far mutare opinione alle monache sul conto di Suor Agnese. A seguito di diversi fatti occorsi nel monastero il loro giudizio cambiò. Si videro sotto altra luce le stravaganze della loro novizia. Determinante poi fu il parere del confessore, P. Norberto, che rassicurò tutte sul fatto che “la cosa era soprannaturale”.

Ad Assisi, il 6 giugno 1841, fece la professione perpetua.

Dio scelse Suor Agnese per una importante Riforma delle anime religiose francescane. Su mandato divino scrisse le Costituzioni, che avrebbero dovuto mitigare alcune austerità esterne della Regola di S. Chiara.

Il 17 settembre 1847 Pio IX approvò la nuova Regola delle Clarisse, così come era stata redatta da Suor Agnese.

Il 21 gennaio 1848, Suor Agnese venne eletta abbadessa nel monastero di S. Giovanni a Nocera.

Nella vita della Steiner spicca l’amore per la croce. La religiosa emise il voto di vittima per i peccatori col quale si impegnò “ad accettare tutto ciò che al Signore piacerà mandarmi per i peccatori e per il mondo tutto”. Fu tormentata per tutta la vita da indicibili sofferenze e da stranissime malattie la cui origine era sconosciuta e che spesso resistevano ad ogni terapia.

Madre Agnese soleva indossare tonache rappezzate che le erano molto care per l’amore che portava alla santa povertà. Aveva una pietà particolare per le anime del Purgatorio, con le quali fu più volte in misteriosa comunicazione.

Morì il 24 agosto 1862, quando aveva 49 anni.

La salma della Steiner rimase esposta nella Chiesa del monastero per quattro giorni. Da Nocera e dintorni moltissimi accorsero a rendere omaggio alle sue spoglie mortali. Il 28 agosto 1862, dopo un funerale straordinario per concorso di popolo commosso e ammirato, la salma della Madre Agnese fu sepolta in un loculo scavato in fondo alla chiesa del monastero di San Giovanni.

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tratto da: https://profezie3m.altervista.org/ptm_c31g.htm#Teresa%20Neumann%20-%20Konnersreuth,%20Germania
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NB – Per una maggiore conoscenza sulle illuminazioni, rivelazioni e profezie della Venerabile Madre Agnese Chiara Steiner, leggi anche: https://profezie3m.altervista.org/ptm_steiner.htm