FeniciaEusebio (265 – 340 d.C.) fu vescovo di Cesarea di Palestina. Era uno studioso cristiano e presbitero nella chiesa di Cesarea. La sua opera maggiore fu la “Storia della Chiesa”, frutto di continua e puntigliosa ricerca, che conserva molte citazioni tratte da scrittori più antichi che altrimenti sarebbero andati perduti, in particolare, per i ricercatori di storia fenicia.

Negli estratti dal suo libro Præparatio Evangelica (Preparazione per il Vangelo) da una traduzione di EH Gifford nel 1903, è resa disponibile una considerevole mole di scritti inerenti alla teologia fenicia. In realtà, la storia fenicia contenuta nel suo libro è il più antico documento non codificato nel mondo degli archivi storici occidentali. Inoltre è particolarmente prezioso perché il suo autore, Sanchuniathon, era un uomo libero che non ha esitato a denunciare miti e credenze.
La Storia Fenicia di Sanchuniathon è un documento fondamentale della cultura umana, e i frammenti superstiti sarebbero andati perduti se non fosse stato per Eusebio che, nel 280 d.C., scriveva: «la maggior parte delle teogonie sparse nel mondo sono venute dai Fenici e dagli Egizi».

Oggi sappiamo che gli dèi adorati dai fenici variavano da città a città. Così il pantheon di Sidone differiva da quelli di Tiro, Biblo e Cipro. Eppure, alcune divinità sono presenti, in una forma o nell’altra, nelle città più significative. Queste divinità sono principalmente El, Baal, Anat, Alein, Astarte e Melqart.

Maschera_dio_ELEcco una breve rassegna del politeistico pantheon delle divinità adorate dalle popolazioni fenicie:

 Il dio principale è genericamente chiamato El ed è stato considerato il padre di tutti gli dei del pantheon fenicio. Egli è stato associato con il sole che distribuisce il tempo, avendo sotto il suo controllo i mesi, gli anni, i giorni e le notti.
Marito di Asherat-del-mare, padre di Baal. Appariva come un uomo ingrigito con sei ali. Il suo simbolo era il toro rosso;

Asherat-del-mare: Grande dea della saggezza e del mare.
Madre degli dei e signora della loro saggezza. Moglie di El e sua consigliera, si disse avesse settanta figli, incluso Baal;

Stele_di_BaalBaal: Il secondo dio, in ordine d’importanza è considerato il re degli dèi e abitava sul Monte del Nord (monte Casio, oggi denominato el-Akra, a nord di Ras Shamra). Il monte condivide con altri monti la definizione di “ombelico della terra”. Baal era il dio della pioggia, del tuono e della guerra, ed è stato a volte rappresentato da un bel corno di toro. Il culto di Baal giunse anche in Egitto e fu accostato agli Dei venerati a Menphi con il nome di Baal-Tsefon. Si trova citato, infatti, nell’Antico Testamento e precisamente nel Pentateuco;

Alein (Aleyin): Figlio di Baal, dio delle sorgenti e dei corsi d’acqua cosi necessari alla vita aveva un nemico, il dio Mot, che è stato colui che ha dato il calore per riscaldare la terra rendono fertile e maturo il raccolto. Altre volte, quando il caldo era eccessivo, Motera invocato contro la siccità;

Anat: Figlia di Baal e sorella di Alein, si occupava del mantenimento in vita degli Dei, ed accudiva direttamente ai sacrifici. E ‘stata una bellissima dea dell’amore e della guerra che ha aiutato il fratello, specialmente nella loro lotta con Dio ciclico Mot. Anat è colei che sparge sui campi la rugiada, così necessaria per la fertilità. Il culto di Anat fu introdotto in Egitto, quando fu invaso dagli Hyksos, invasori dotati di superiorità militare grazie all’uso del carro da guerra. Anat è, inoltre, identificata con Atena e con Nike;

 Baltis: Dea del cielo, della gioia e della danza. Protettrice delle donne. Adorava la dea egizia Hathor (le due erano sorelle, almeno in spirito). Appariva come una donna che indossava un elmo con corna di vacca e un disco al loro centro;

Melkart Crisoro: Dio inventore dell’arte di fondere i metalli. Veniva anche considerato un genio della stirpe, per aver prodotto gli arnesi per la pesca e l’agricoltura. Fu l’iniziatore dell’arte della navigazione. Gli viene anche attribuita l’invenzione dell’arte divinatoria;

 Hasisu: Dio del fuoco e della lavorazione dei metalli. Fratello di Kusor. Inventò con suo fratello il ferro e la maniera di lavorarlo;

Hay-Tau: Dio della vegetazione e della foresta. Prende la forma di un albero. Le “lacrime di Hay-Tau” sono resina (tesori per i fenici che esportavano in Egitto.);

 Hiyon: Dio della lavorazione delle gemme, del vetro, e del lavoro lapidario. Artigiano divino, lavoratore dell’oro e dell’argento. I suoi simboli sono le pinze e il martello;

Kusor il Marinario: Grande dio dei marinai e degli inventori. Fratello di Hasisu, “figlio della legge”, artigiano degli dei. Inventò i mezzi meccanici, la pesca sulla barca, l’architettura e la navigazione. Abile in divinazione, nella predizione, e dell’arte degli incanti e delle formule magiche;

MolokLatpon: Dio della magia e della saggezza. Patrono dei praticanti. Figlio di El e di Asherat-del-mare. Condivide la saggezza della madre;

Melkart: figlio del dio di Tiro, re degli inferi e protettore dell’universo, simboleggiava il ciclo annuale della vegetazione ed era una divinità agricola, la, campo di vegetazione, la fertilità e la primavera e il rituale comprendeva una serie riti di morte e risurrezione ciclica annuale, in coincidenza con le stagioni. Dio minore della forza, dell’impegno e dell’espansione fenicia, “colui che estende l’orizzonte”. Patrono degli esploratori e dei viaggiatori. Il suo simbolo è l’orizzonte, dove il sole incontra il mare. Appare come un uomo forte con addosso una pelle di leone, simile al greco Eracle;

Moloch: Grande dio dei disastri, delle piaghe, dei vulcani, delle regioni infernali. Venivano effettuati dei sacrifici a lui, in particolare bambini. Nei tempi difficili, veniva propiziato con centinaia di sacrifici. Appariva come un nero minotauro con ali da pipistrello e tre occhi gialli, mentre sputava fuoco;

Mot: Dio della morte e della siccità. Una volta favorì il figlio di El, finché fu ucciso dalla dea Anat. Ora “mangia i morti.” Il suo simbolo è una vite appassita intrecciata a teschio;

TammuzOusoos: Dio delle vesti, delle tinte, e del commercio. Fratello e rivale di Samemroumos;

Patechus: Grande dio delle navi, della navigazione e dei viaggi oceanici. Patrono dei viaggiatori, dei naviganti e degli esploratori. I suoi servi, i Pateciani, proteggevano le navi fenicie;

Samemroumos (Hypsouranious): Dio del rifugio, delle costruzione e dei costruttori (dai piccoli villaggi alle città). Fratello e rivale di Ousoos;

 Sapas: Dea maggiore della luce e dell’esplorazione sotterranea. Figlia di El e di Asherat-del-mare. La “Torcia degli Dei”. Si dice cavalcasse una fenice;

Tallay: Dea della pioggia e della rugiada. Figlia di Baal;

Tammuz (chiamato Adone dai greci): Dio del raccolto, avendo imparato da Mot e Aleyin. Nato da un albero myrrh nel quale sua madre (Myrrha) l’ha trasformato. Quando era mortale, era un giovane bellissimo, adorato dalla dea greca Afrodite. Fu ucciso da un verro che stava cacciando: il ruscello dove cadde fluisce rosso come il sangue ogni anno; si dice che gli anemoni sboccino per lui;

Tanit: Grande dea della luna, della maternità, della magia. Appare come una donna velata e avvolta da piume di colomba. Le colombe le erano gradite e sacre. Consorte di Baal Hammon. I suoi simboli sono una staffa sormontata da un disco e un triangolo con un cerchio al suo apice;

Square_weight_Tanit_LouvreTauutos: Dio della scrittura e dell’insegnamento. Messaggero degli dei. Inventò i primi caratteri scritti. Patrono dei saggi, degli scribi, e dei bibliotecari. Figlio di Misor;

Technites: Dio dell’arte muraria, della costruzione dei mattoni, e dei tetti. Patrono degli artigiani. Fratello di Geinos;

Yam: Grande dio del mare, delle creature che lo abitano e dei terremoti. Avversario di Baal, con il quale si è battuto.

.

tratto da: tanogaboblog.it

.

Comments are closed.