Antonio Balestra nasce a Verona il 12 Agosto del 1666, in una famiglia di mercanti che gli permisero di dedicarsi alla sua passione per il disegno.

Antonio Balestra – Autoritratto

Verso il 1690 è a Roma alla scuola di Maratta. Dal 1696 la sua attività si svolge fra la sua città natale e Venezia, dove rimane fino al 1718 svolgendovi un ruolo di opposizione al piú vivace rococò, tramite un senso di compostezza formale che gli deriva dalla formazione marattesca e che innesta su un fondo seicentesco di materia chiaroscurata. 
Fu attivissimo per le nobili famiglie veneziane (Barbarigo, Barbaro e Savorgnan), nei cui palazzi lavora a fianco di S. Ricci e G. B. Piazzetta. Per l’elettore di Magonza Franz Lothar von Schönborn esegue vari dipinti (Favole per il castello di Pommersfelden) d’intonazione lievemente arcadica.
Evoluta in senso piú grandioso e teatrale è la composizione delle opere del secondo decennio del Settecento (Martirio dei SS. Cosma e Damiano, 1717-18: Padova, Santa Giustina).
Dal 1718 vive a Verona, dove prosegue la sua fecondissima attività per le chiese della città e altri luoghi. Dal 1727 è membro della romana Accademia di San Luca. Fino alla morte è la personalità egemone della pittura veronese; ugualmente importante e ricca è la sua produzione incisoria. Fu suo allievo Giambettino Cignaroli.

Il maestro muore a Verona il 21 aprile 1740 lasciando pale e tele in molte chiese italiane e varie opere nei musei sparsi per il mondo.

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