Antonio_Allegri_da_CorreggioAntonio Allegri detto il Correggio insieme a Raffaello e Michelangelo costituisce la cosiddetta triade rinascimentale. Riconosciuto dai suoi contemporanei come sommo artista è considerato tra i massimi artisti della storia dell’arte ma, pressoché sconosciuto al grande pubblico, è oscurato dalla fama di altri contemporanei. Correggio aveva la grande capacità di rendere al meglio gli effetti dei corpi, fondere il colore con la luce come fosse cera sul fuoco, di disegnare con arte sopraffina, come oggi tutti riconoscono. I suoi dipinti ritraggono scene mitologiche che consacrano Correggio come artista di sommo livello. Sono da portare ad esempio: “Danae” della Galleria Borghese, “Giove ed Io” e “Il ratto di Ganimede” dalla Kunsthistorisches di Vienna, “Educazione di Cupido” dalla National Gallery di Londra e “Venere e Cupido addormentati e spiati da un satiro” dal Louvre.
Ovviamente, altrettanto importante è la sua produzione di opere su temi religiosi come: “Noli me tangere” del Prado, la “Madonna del latte” da Budapest, “Quattro Santi del Metropolitan”, la “Adorazione dei Magi” della Pinacoteca di Brera, “Matrimonio mistico di Santa Caterina” da Capodimonte e la “Madonna Campori” della Galleria Estense di Modena.

Anziché riassumere la sua biografia, ho voluto inserire la sottostante tabella tratta da: www.comunecorreggio.info

 

I fatti delle arti I fatti e le opere del Correggio
1474 Mantegna termina la Camera Picta
1488-1490 Mantegna dipinge la Cappella di Innocenzo VIII in Vaticano (poi distrutta nel 1780), della quale rimase famosa la cupola, a intrecci di vegetazione verso il cielo. 1489 Antonio Allegri nasce nella contea di Correggio.
1494 Biagio Rossetti e a Reggio. Progetta Palazzo Da Mosto. (Manenti Valli).
1497 Leonardo termina il Cenacolo, in Santa Maria delle Grazie, a Milano.
1501-1502 Antonio visita Ferrara e Ravenna. Alloggia probabilmente a Pomposa dove è ancora presente la comunità benedettina, aggregata nel 1494 a quella di Santa Giustina, in Padova.
1503 Leonardo e Michelangelo dipingono le Battaglie nel salone di Cinquecento in Palazzo Vecchio, a Firenze. 1503 Antonio Allegri è presso il Mantegna, a Mantova. Vi rimane fin dopo la morte dei maestro, avvenuta nel 1506
1503 – 1507 Cesare Cesariano, architetto e trattatista, soggiorna ed opera in Reggio. Lavora probabilmente in Palazzo Da Mosto, dove sperimenta le proporzioni auree. Negli anni successivi è a Farina, nel Monastero di San Giovanni. Prepara la prima traduzione in Italiano del De Architectura, di Vitruvio, e i suoi Commenti. Studia le interrelazioni armoniche tra il corpo umano e le figure geometriche. (Manenti-Valli).
1504 Raffaello giunge a Firenze da Urbino. Vi rimarrà sino alla fine del 1508.
1504-1506 Mantegna dipinge le tele per lo studiolo di Isabella. Realizza inoltre alcuni stupendi monocromi, dei quali alcuni di soggetto pagano mitologico (es: L’introduzione dei culto di Cibele a Roma).
1505 Giorgione dipinge la Pala di Castelfranco.
1506 Leonardo ritorna a Milano e vi rimane sino al 1513. 1506 Viaggia in Lombardia e nel Veneto. Conosce, oltreché i dipinti, i disegni di Leonardo, e sceglierà per la propria grafica costantemente il modo della sanguigna. (Popham)
1507 Tiziano dipinge a Venezia San Pietro, Alessandro III e il Vescovo di Pesaro, con monocromi pagani sul marmo antico. 1507 Il Correggio dirige i lavori d’affresco della cappella funebre dei Mantegna in Sant’Andrea, a Mantova. Gregorio Cortese, già segretario dei futuro papa Leone X, professa i voti a San Benedetto in Polirone.
1508 Michelangelo inizia il titanico affresco della volta della Cappella Sistina. 1508 Muore nella sua città Nicolò da Correggio. Lascia un Casino, fuori porta San Giovanni, ove più tardi (codicillo al testamento di Giberto X nel 1518) viene citata una stanza affrescata con il nome “Camera Philosophorum”.Si pensa ad un lavoro del Correggio, forse su committenza di Veronica Gambara, letterata e umanista, sposa di Giberto X.
1508 Nell’autunno Raffaello inizia il lavoro delle Stanze Vaticane.
1508 Giorgione e Tiziano affrescano, a Venezia, il Fondaco dei Tedeschi.
1509 Bramante inizia, in novembre, l’immensa fabbrica dei nuovo San Pietro.
1510 settembre Il reggiano Bernardino Zacchetti lavora alla volta della Sistina sui cartoni di Michelangelo, 1510 Antonio Allegri è probabilmente a Roma. Studia i marini classici e le monete antiche.
1510-1512 Ai cantieri romani di Raffaello collaborano Lorenzo Lotto, il Sodoma, Baldassarre Peruzzi, il Bramantino, il Beccafumi. E’ presente Sebastiano del Piombo. (Brizio). 1510 Gregorio Cortese chiede invano a Raffaello di affrescare il refettorio di San Benedetto in Polirone, poi scrive di avere identificato in Antonio Allegri il futuro Parrasio”. Il Correggio dipinge la Madonna col Bambino e Angeli musicanti, in lume d’oro: ora agli Uffizi.
1511 Raffaello termina la Stanza della Segnatura. Riceve dal Conte Ercolani, di Bologna, la committenza per la Visione di Ezechiele, in lume d’oro, eseguita più tardi: ora agli Uffizi.(Jones, Penny)
1511 Leonardo, a Milano, porta a compimento la seconda versione della Vergine delle Rocce.
1511 – 1512 Raffaello esegue gli affreschi della Farnesina (Galatea), per Agostino Chigi. Ai festoni collabora il Correggio (ipotesi verbale di E. Battisti).
1512 Per la Messa papale d’Ognissanti viene scoperta totalmente la volta della Cappella Sistina, dipinta da Michelangelo. 1512 Secondo il Vasari intorno a questo anno “fiorisce” il Correggio (prima stesura delle Vite).
1511-1514 Raffaello affresca la Stanza di Eliodoro. Nella prima fase lavora con lui Lorenzo Lotto. (Longhi, Brizio)
1513 Lorenzo Lotto è in Toscana per studiarne gli avanzamenti artistici. (Brizio) 1513 Gregorio Cortese, di certo a Roma, commissiona la Madonna Sistina a Raffaello. E’ con lui il Correggio.
1513 Lorenzo Lotto è in Lombardia. Avviene un nuovo incontro artistico tra il Lotto e il Correggio, nel comune studio di Leonardo. (Brizio) 1513 ottobre Il Cortese e il Correggio accompagnano il dipinto di Raffaello a Piacenza (Spinelli). Nel viaggio visitano le città d’arte umbre e toscane. Dopo Piacenza il Correggio si reca a Milano per studiare di nuovo Leonardo. Dipinge la Natività di Brera, e i Quattro Santi, ora a New York. La fusione degli elementi romani con quelli leonardeschi prosegue nella Madonna del Prado, nella Madonna dei Castello Sforzesco e nella Zingarella di Capodimonte.
1513 – 1514 Tiziano dipinge la Madonna, ora nella collezione Magnani Rocca, ove attribuisce particolare protagonismo ai vestimenti. 1514 Compie un viaggio a Venezia e a Murano, ove ammira l’ultimo grandissimo Bellini (Ipot. Quintavalle). Riacconcia a fresco i tondi dell’atrio di Sant’Andrea a Mantova.
1514 Stende il contratto per le portelle dell’organo del monastero di San Benedetto Po. Dipinge il Commiato di Cristo dalla Madre.
1514 Leonardo, a Roma, dipinge il San Giovanni Battista. 1514 – 1515 Esegue, a Correggio, la Madonna di San Francesco.
1516 Lorenzo Lotto inizia la serie delle pale bergamasche. 1516 E’ in contatto col Peruzzi, a Carpi. (Ipot. Adorni)
1516 – 1519 Giulio Romano dirige i lavori alle Logge Vaticane, per incarico di Raffaello.
1517 Lorenzo Lotto dipinge a Bergamo Susanna e i vecchioni (ora alla Collezione Contini Bonacossi, Firenze) ove eccepisce il centro compositivo. 1517 Esegue prove dispositive di spazio sdutto e composizione eccentrica. Dipinge la Madonna Campori, la Sacra Famiglia di Hampton Court, il Riposo in Egitto degli Uffizi.
1517 Altobello Melone realizza e data, nel Duomo di Cremona, gli affreschi della Fuga in Egitto e della Strage degli Innocenti “già Anticlassici”, secondo il Longhi).
1518 Il Romanino colloca la Pala di Santa Giustina nella omonima chiesa benedettina di Padova.
1518 Avviene a Venezia l’inaugurazione solenne della meravigliosa Pala dell’Assunta, di Tiziano Vecellio, nella chiesa dei Frari. 1518 Nella tarda primavera Antonio Allegri compie un viaggio di aggiornamento in Italia: visita i cantieri lombardi e veneti, si porta a Venezia, indi di nuovo in Toscana (Siena) e a Roma. Si interessa del concorso architettonico per San Giovanni dei Fiorentini e copia i disegni del Sangallo (Popham, Adorni). Vede i nuovi ritrovamenti della statuaria greca. Studia le collezioni d’antichità. Dipinge l’Adorazione dei Magi, di Brera, a composizione eccentrica e su suggestioni dei Beccafumi.
1518 Giulio Romano porta a termine le figure monocrome nello zoccolo dell’Incendio di Borgo (Stanze Vaticane). 1519 A Parma il Correggio affresca il camino e la volta dello studiolo della Badessa Giovanna da Piacenza (la cosiddetta Camera di San Paolo) nel monastero benedettino femminile. Dà disegni e consulenze architettoniche per la chiesa benedettina di San Giovanni. Conosce Antonio Begarelli.
1519 In Francia muore Leonardo. 1520 – 1525 Lavora agli affreschi della Cupola di San Giovanni, in cui viene coinvolto il Parmigianino già maestro (Fornari).
1520 Giovan Maria Falconetto esegue il ciclo figurato nel Salone dello Zodiaco, in Palazzo D’Arco, a Mantova (Marani). A Roma muore Raffaello. 1520 Riceve il primo pagamento per gli affreschi della Cupola di San Giovanni.
1524 Giulio Romano giunge a Mantova, ove rimarrà. Visita la Cupola di San Giovanni, a Parma. Progetta il Palazzo del Te. 1525 Dopo diversi consulti è ancora perito architettonico per la Steccata, al chiesa santuario scaturita da un progetto degli anni romani di Leonardo (Adorni).
1526 Tiziano dipinge la Pala Pesaro.
1526-1530 Lavora agli affreschi del Duomo di Parma, ove “sospende” quasi tutte le figure. Esegue i grandi dipinti della maturità, comprese le due tele per lo studiolo di Isabella d’Este Gonzaga.
1529 Michelangelo transita per l’Emilia, diretto a Venezia. 1530 – 1534 Il Correggio lavora in patria. Crea i soggetti supremi degli ‘Amori di Giove”: Ganimede, lo, Danae, Leda.
1534 Viene eletto Papa Paolo III Farnese, già Vescovo di Parma.
1534 Tiziano salva, con un giudizio, gli affreschi della cupola del Duomo di Parma (tradizione). 1534 Muore nella città natale.
1537 – 1541 Michelangelo dipinge il Giudizio Universale, nella Cappella Sistina, ove “sospende” quasi tutte le figure.
1545 – 1546 Dopo il momento manierista Tiziano dipinge a Roma le Danae, per Alessandro Farnese.
1547 Tiziano realizza le tele del soffitto della Scuola di San Giovanni Evangelista, a Venezia, offrendo un alto tributo all’arte del Correggio.