Gutta cavat lapidem (La goccia scava la pietra)

Anna Perenna, un’antica dea romana

Anna Perenna era un’antica dea romana che presiedeva al perpetuo rinnovarsi dell’anno (per annum). La sua festa cadeva alle idi di marzo (15 marzo), quando il cielo avrebbe segnato la prima luna piena nell’anno nel vecchio calendario lunare romano e il mese di marzo è stato considerato il primo mese dell’anno. La festività si teneva presso il boschetto della dea alla prima pietra miliare sulla via Flaminia ed era molto frequentata dalla plebe della città.

Ovidio riporta una leggenda che identifica Anna Perenna con la sorella di Didone, la fondatrice di Cartagine.
Dopo la tragica morte della sorella, per sfuggire da suo fratello Pigmalione, Anna trovò rifugio a Malta, presso Batto, re dell’isola. Dopo aver protetto Anna per tre anni, Batto le consigliò per la sua sicurezza di fuggire e trovare un nuovo luogo di esilio perchè suo fratello si stava preparando alla guerra. Forzata di nuovo a fuggire via mare, la barca di Anna Perenna naufragò vicino le coste del Lazio. Anna fu ospitata da Enea ma suscitò la gelosia della moglie Lavinia.
Didone apparve in sogno ad Anna, esortandola ad abbandonare il suo ultimo rifugio, ma questa fu rapita dal fiume Numicio e trasformata in una ninfa  nascosta nel “flusso perenne” (amnis perennis) e rinominata Anna Perenna.

Ovidio aggiunge che alcuni identificano Anna Perenna con la Luna, o Temi, con Io o con Amaltea, ma la tradizione popolare la vedeva come una vecchia donna di Boville chiamava Anna che portava cibo ogni mattina ai ribelli affamati, gratitudine per la quale i plebei l’hanno adorata come dea. Ovido continua a segnalare che la vecchia Anna era diventata una dea, e si sostituisce a Minerva per ottenere l’ammissione alla camera da letto del dio Marte, per questo motivo vengono utilizzate battute e canzoni grossolane alle feste di Anna Perenna. Ovidio ci fa notare che la festa di Anna Perenna era nel mese dedicato a Marte, ed è ragionevole che Marte e Anna Perenna siano associati come partner nei culti locali.

Franz Altheim, storico delle religioni, suggerisce che Anna Perenna era originariamente una dea madre etrusca e che il suo rapporto con Enea venne generato per rafforzare la sua associazione con Roma.

Sono attestati due luoghi di culto di Anna Perenna. Uno a Buscemi, in Sicilia, dove nel 1899 furono trovate alcune iscrizioni ad Anna e Apollo; il secondo a Roma, dove una fontana dedicata ai riti di Anna Perenna fu scoperta nel 1999

Similar posts
  • Marte era abitato da esseri intellige...
    Un altro scheletro su Marte: ulteriore prova che era abitato da esseri intelligenti? I cacciatori di anomalie spaziali hanno scovato un’altra immagine dove si vedrebbe lo scheletro fossilizzato di un umanoide. Sono i resti di un antico abitante del Pianeta Rosso? «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno […]

    Rispondi