Fontana Aretusa – Siracusa

Nell’isola di Ortigia, a Siracusa, in Sicilia, si trova la fontana Aretusa.
Precedentemente, tuttavia, questo nome non designava una fontana e neanche una Nereide, bensì una cacciatrice giovane e bella che era seguace di Artemide. Come la sua dea favorita, la fanciulla provava una certa avversione per gli uomini e preferiva la caccia e la vita libera nella foresta. Un giorno, stanca ed ansante per aver inseguito della selvaggina, si fermò sul bordo di un ruscello ombreggiato da salici. Non poteva sognare migliore posto per bagnarsi. Aretusa lasciò cadere i suoi abiti e scivolò nell’onda fresca e deliziosa.

René Antoine Houasse – Diane circonda con una nube la ninfa Aretusa per difenderla da Alfeo

Per alcuni momenti, nuotò pigramente in una pace assoluta; quindi, credette di sentire un agitarsi nelle profondità dell’acqua. Spaventata, saltò sull’argine ed allora sentì una voce dire:
-“Perché questa fretta, mia bella?”
Senza guardarsi dietro, lasciò il più rapidamente possibile il ruscello e corse, con una celerità decuplicata dal timore, verso il bosco. Ma era inseguita da qualcuno. Lo sconosciuto le gridò di fermarsi e le disse che era il dio del fiume Alfeo, figlio del dio Oceano, e che solo l’amore lo portava a seguirla. Ma ella non voleva ascoltare nulla ed aveva soltanto un pensiero, sfuggirgli. Fu una lunga corsa il cui risultato era scontato: il dio, meno stanco, poteva correre molto più a lungo. Stanchissima, Aretusa implorò la dea ed Artemide la trasformò in una fontana, quindi scompose la terra in modo tale che un tunnel collegò improvvisamente, sotto il mare, la Grecia alla Sicilia. Aretusa si immerse ed emerse nell’isola di Ortigia, ed il luogo dove scaturisce la sua fontana diventò sacro, e fu dedicato ad Artemide.

Ma Aretusa non poté liberarsi da Alfeo per tanto tempo. La leggenda dice che il dio, che riprese la sua forma di fiume, la seguì nel tunnel ed è per questo che ancora oggi le sue acque si mescolano a quelle della fontana.

Si dice, anche, che spesso vi si vedono fiori venuti dalla Grecia, e che un pezzo di legno gettato nell’Alfeo, in Grecia, riappare nel pozzo di Aretusa, in Sicilia.

Bernard Picart – Alpheus and Arethusa – da en.wikipedia

In realtà, Alfeo era un piccolo fiume della Grecia che effettuava un breve tragitto in superficie per poi scomparire sotto terra. Quando i Greci trovarono la piccola sorgente nei pressi della fonte di Aretusa, trovarono la spiegazione fantasiosa alla scomparsa del fiume Alfeo in Grecia, che sarebbe riapparso in superficie in Sicilia.