di Sandro Boccia

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LA MORTE DI ROMOLO

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Mistero fitto sulla morte di Romolo, primo re dell’Urbe,

trucidato dai senatori che dispersero a brandelli il corpo,

o in battaglia, rapito in cielo dagli Dei in un sol colpo,

o che invece morì da vecchio rincoglionito dalle turbe.

Ciononostante durante tutto l’arco della vita,

spesa per avviar la sua città a una gloria infinita,

fu sempre roso dal rimorso d’aver fatto un gran macello,

quando fondò Roma, lordata dal sangue del fratello.

Comunque sia appena che arrivò per lui il dì fatale, temo,

anzi son certo, che fu contento d’abbracciar il gemello Remo!

Del resto la vita e la morte son come la gioia e lo strazio:

non ci può esser la Roma senza che non ci sia la Lazio!

Apoteosi di Romolo

Secondo la tradizione il padre della patria morì in modo curioso:

durante una rivista a Campo Marte scoppiò un temporale furioso

con un’eclisse di sole: tutto scomparì sotto quel nubifragio,

compreso Romolo rapito dagli Dei e diventato poi Dio Quirino.

Gli storici sostennero che il primo re di Roma, popolare e saggio,

fu invece assassinato da senatori invidiosi vicino al Palatino!

 

ORAZI E CURIAZI 

Jacques-Louis David – Il giuramento degli Orazi, 1785, Parigi, Louvre

Al tempo di Tullo Ostilio, terzo re di Roma,

questa faceva un sacco di fatica, come un asino da soma,

a battere Albalonga: la guerra era peggiore d’un macello!

La vittoria, per contener le perdite, fu così decisa da un duello

fra i fratelli Orazi, rappresentanti dell’esercito romano,

e quelli dei Curiazi, portanti l’insegne del paese albano.

Alla fine vinse Roma e sopravvisse solo un Orazio

ma la contesa continua ancora adesso con il derby Roma-Lazio!

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