Gómez Dávila – Alcuni aforismi sulla religione

Nicolás Gómez Dávila
(1913 – 1994)

Scrittore, moralista e filosofo colombiano, Gómez Dávila è uno dei massimi critici della modernità.
La sua opera, costituita per la maggior parte da aforismi, fu riconosciuta a livello internazionale solo pochi anni prima della morte, in seguito alla pubblicazione di alcuni suoi lavori in tedesco.

aforisma_00


Alcuni aforismi sulla religione

  • Chiunque non confidi nell’uomo è, in fondo, un cristiano.
  • Da quando la religione si secolarizza, come unico testimone di Dio rimane Satana.
  • Dio è ciò che elude tutte le prove.
  • Dio è la condizione trascendentale dell’assurdità dell’universo.
  • Essere cristiani è trovarsi di fronte a colui cui non possiamo nasconderci, di fronte a cui non possiamo mascherarci. È assumersi il peso di dire la verità anche quando offende.
  • Il cristiano moderno sente l’obbligo professionale di mostrarsi affabile e allegro, di sfoggiare un benevolo sorriso a trentadue denti, di ostentare cordialità ossequiosa per convincere il miscredente che il cristianesimo non è religione «ombrosa», dottrina «pessimista», morale «ascetica». Il cristiano progressista ci stringe forte la mano con ampio sorriso elettorale.
  • Il miscredente immagina che la religione voglia dare soluzioni, mentre il credente sa che promette solo di moltiplicare enigmi.
  • Il più grande errore moderno non è l’annuncio della morte di Dio, ma l’essersi persuasi della morte del diavolo.
  • La Bibbia non è la voce di Dio, ma quella dell’uomo che lo incontra.
  • La maggiore astuzia del male è la sua trasformazione in dio domestico e discreto, la cui familiare presenza rassicura.
  • La morte di Dio, è una falsa notizia messa in giro dal diavolo che mentiva sapendo di mentire.
  • La religione non è nata dall’esigenza di assicurare solidarietà sociale, come le cattedrali non sono state edificate per incentivare il turismo.
  • La saggezza consiste semplicemente nel non insegnare a Dio come si debbano fare le cose.
  • Le prove dell’esistenza di Dio abbondano per chi non ne ha bisogno.
  • Non è la sensualità che allontana da Dio ma l’astrazione.
  • Non è stato un Dio ventriloquo a ispirare la Bibbia. La voce divina attraversa il testo sacro come un vento tempestoso il folto di un bosco.
  • Non l’originalità della dottrina ma la divinità di Cristo determina l’importanza del cristianesimo.
  • Non parlo di Dio, per convertire qualcuno, ma perché è l’unico tema di cui valga la pena parlare.
  • Ogni religione altrui oscilla tra il ridicolo e il diabolico.
  • Per Dio non ci sono che individui
  • Per sfidare Dio l’uomo gonfia il proprio vuoto.
  • Se Dio fosse il punto d’arrivo di un ragionamento, non sentirei alcuna necessità di adorarlo. Ma Dio non è solo la sostanza di ciò che spero, è anche la sostanza di ciò che vivo.
  • Tra i moderni succedanei della religione forse il meno abietto è il vizio.
  • Un libro che non abbia Dio, o l’assenza di Dio, come protagonista clandestino, è privo d’interesse.